Gli ultimi Carbonai

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25 Maggio 2020
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Gli ultimi Carbonai: dalla Calabria la brace per i ristoranti russi

Sono una dinastia, una delle ultime che resiste in Calabria. E seguono ancora un rituale antichissimo: quello per realizzare il carbone naturale mediante la cataste di legno che in gergo chiamano “scarazzu”.

La famiglia Vellone se ne occupa da decenni e già è pronta a subentrare la terza generazione di carbonai. Anche perché il loro prodotto ha successo: da Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, arriva fino in Russia, dove il carbone viene utilizzato nei ristoranti più in vista per cuocere la carne sulla brace.

Per realizzare un carico ci vogliono giorni. Si deve preparare l’area e realizzare lo “scarazzu” di almeno 6 metri utilizzando legno di leccio. Poi si introducono i pezzi di legno: ne servono 500 quintali per realizzarne cento di carbone.

E a quel punto inizia la lunga attesa: il legname deve bruciare lentamente nella catasta, con l’accortezza di evitare l’eccessiva ossigenazione del fuoco per evitare che tutto si trasformi solo in cenere. Per secoli, il carbonaio trascorreva giorno e notte vicino allo “scarazzu” controllando il colore del fumo.

Ora, però, Raffaele Vellone ha creato una particolare copertura artigianale che gli permette di tenere sotto controllo l’apertura superiore della catasta e così la sera, almeno, può tornare a dormire a casa. L’unico tocco di contenuta modernità in un rito che rispetta la tradizione e che un fotografo calabrese, Mario Greco, ha immortalato in un reportage ricco di fascino.

a cura di ANDREA GUALTIERI



Link all’articolo su Repubblica: https://www.repubblica.it/cultura/2015/11/30/foto/calabria_gli_ultimi_carbonai_serra_san_bruno_carbone-128471830/1/#1



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